Buone Pratiche

CITTADINANZA ATTIVA

a cura di Domenico Alberti

26 Agosto 2022

La sua denominazione è SAVA, comitato Stazione Alta Velocità Arezzo, ed è sorto sull’esperienza di alcuni giovani pendolari rappresentanti al momento le prime cinquemila richieste cittadine per sensibilizzare gli enti pubblici territoriali ed il governo italiano intorno al nuovo sistema di mobilità sostenibile che attende d’essere declinato in ogni territorio. 

Costituito in piena pandemia e sviluppatosi durante la guerra russo ucraina, annovera studenti e professionisti di vario ambito che dedicano parte del proprio tempo libero ad approfondire il complesso tema e promuovere un costante ausilio interistituzionale all’esclusivo fine di dotare il territorio interregionale di una stazione ferroviaria sull’alta velocità nel corridoio direttissimo Roma Firenze. 

Arezzo con le sue quattro vallate, da prima degli etruschi, è geograficamente collocata in posizione strategica – in quanto baricentrica! –  che specialmente fino al XIII secolo l’ha resa protagonista indiscussa della crescita culturale e spirituale in Europa e nel mondo. Attualmente si estende per oltre tre chilometri quadrati su trentasei comuni, con quasi trecentocinquantamila abitanti ed oltre quarantamila imprese. Un territorio ricordato in tutti i libri di storia e di arte per aver dato i natali, fra gli altri, a Gaio Cilnio Mecenate, Guido Monaco, Guglielmo degli Ubertini, Margaritone, Fra Guittone, Francesco Petrarca, Michelangelo Buonarroti, Cristoforo Landini, Piero della Francesca, Luca Pacioli, Vittorio Fossombroni, Pietro Benvenuti e tantissime altre espressioni artistiche del trivio e del quadrivio. Una provincia, quella di Arezzo, ricordata nel mondo per l’importante comparto aurifero, ma anche perché vivace espressione dell’information technology e dei settori turistico, agro alimentare e manifatturiero con eccellenti aziende internazionalizzate e presenti nei mercati regolamentati. 

Oggi come non mai, proprio attraverso il Comitato, è ripreso un costruttivo dibattito politico istituzionale sulla stazione MedioEtruria, infrastruttura che bene rilancerebbe ogni settore produttivo aretino e, non di meno, delle già ad esso collegate – via gomma e via ferro! – provincie di Siena e di Perugia fino al bacino marchigiano del Metauro. 

SAVA ha mosso i suoi primi passi da un autorevole studio tecnico portato avanti dalla Regione Toscana con tre università ed ha rilevato ulteriori, interessantissimi, approfondimenti confermativi dell’opportunità di una stazione intermedia AV fra Roma e Firenze a maggior servizio della interconessione veloce del corridoio transeuropeo Palermo-Berlino. Questa cittadinanza attiva del Comitato è frutto concreto del nuovo umanesimo inaugurato proprio a Firenze da Papa Francesco in occasione del V Convegno Ecclesiale Nazionale e si propone di realizzare, a tutela del bene comune, sentieri di creatività e di speranza per onorare il più importante dei contratti: quello fra i nati, coloro che hanno già terminato il percorso terreno e quanti nasceranno.